mercoledì, 28 febbraio 2007

 

I

Ouviram do Ipiranga as margens plácidas
De um povo heróico o brado retumbante,
E o sol da Liberdade, em raios fúlgidos,
Brilhou no céu da Pátria nesse instante.

Se o penhor dessa igualdade
Conseguimos conquistar com braço forte,
Em teu seio, ó Liberdade,
Desafia o nosso peito a própria morte!

Ó Pátria amada,
Idolatrada,
Salve! Salve!

Brasil, um sonho intenso, um raio vívido
De amor e de esperança à terra desce,
Se em teu formoso céu, risonho e límpido,
A imagem do Cruzeiro resplandece.

Gigante pela própria natureza,
És belo, és forte, impávido colosso,
E o teu futuro espelha essa grandeza

Terra adorada,
Entre outras mil,
És tu, Brasil,
Ó Pátria amada!

Dos filhos deste solo és mãe gentil,
Pátria amada,
Brasil!

II

Deitado eternamente em berço esplêndido,
Ao som do mar e à luz do céu profundo,
Fulguras, ó Brasil, florão da América,
Iluminado ao sol do Novo Mundo!

Do que a terra mais garrida
Teus risonhos, lindos campos têm mais flores;
"Nossos bosques têm mais vida",
"Nossa vida" no teu seio "mais amores".

Ó Pátria amada,
Idolatrada,
Salve! Salve!

Brasil, de amor eterno seja símbolo
O lábaro que ostentas estrelado,
E diga o verde-louro desta flâmula
- Paz no futuro e glória no passado.

Mas, se ergues da justiça a clava forte,
Verás que um filho teu não foge à luta,
Nem teme, quem te adora, a própria morte.

Terra adorada
Entre outras mil,
És tu, Brasil,
Ó Pátria amada!

Dos filhos deste solo és mãe gentil,
Pátria amada,
Brasil!

Mexicanos, al grito de guerra
El acero aprestad y el bridón,
Y retiemble en sus centros la tierra
Al sonoro rugir del cañón.
I
Ciña ¡Oh Patria! tus sienes de oliva
de la paz el arcángel divino,
que en el cielo tu eterno destino
por el dedo de Dios se escribió.
Mas si osare un extraño enemigo
profanar con su planta tu suelo,
piensa ¡Oh Patria querida! que el cielo
un soldado en cada hijo te dio.
II
¡Guerra, guerra sin tregua al que intente
de la patria manchar los blasones!
¡guerra, guerra! los patrios pendones
en las olas de sangre empapad.
¡Guerra, guerra! en el monte, en el valle,
los cañones horrísonos truenen
y los ecos sonoros resuenen
con las voces de ¡Unión! ¡Libertad!
III
Antes, Patria, que inermes tus hijos
bajo el yugo su cuello dobleguen,
tus campiñas con sangre se rieguen,
sobre sangre se estampe su pie.
Y tus templos, palacios y torres
se derrumben con hórrido estruendo,
y sus ruinas existan diciendo:
de mil héroes la patria aquí fue.
IV
¡Patria! ¡Patria! tus hijos te juran
exhalar en tus aras su aliento,
si el clarín con su bélico acento
los convoca a lidiar con valor.
¡Para ti las guirnaldas de oliva;
¡un recuerdo para ellos de gloria!
¡un laurel para ti de victoria;
¡un sepulcro para ellos de honor!
postato da: tribvno alle ore 06:18 | Permalink | commenti (7)
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domenica, 25 febbraio 2007

il mortazza doveva vincere le elezioni facilmente, poi invece quei risultati strani, molto strani. si incolpa berlusca di aver fatto modificare i risultati ma poi decide di non voler vincere (oppure come dice deaglio pisanu blocca il tutto, la cosa mi fa ridere). analizzo l'andamento dei risultati come vengono ufficialmente comunicati ed a me che mi interesso di queste cose, balza all'occhio (coadiuvato poi da altri dati, grafici e soprattutto commenti di professori universitari che qui dove sono stanno studiando le varie frodi elettorali in giro per il globo) che l'andamento è molto, troppo simile ad altre elezioni: bush primo in florida, bush secondo in ohio, calderon in mexico, sirleaf in liberia, garcia in peru ed altri; grafici che non possono essere determinati da decisioni popolari per quanto strane o illogiche; grafici determinati più verosimilmente da software. restiamo in italia. a chi giovano questi risultati? al mortazza? non propriamente; al berlusca? sicuramente no; alla destra? nemmeno; alla sinistra? nemmeno. però a quel magmatico (oggi) luogo politico che è il centro, in qualche modo sì. e soprattutto a chi vuole che la politica italiana riporti il suo asse al centro, però dopo che il governo del mortazza vari leggi per le quali si sporcherà le mani e l'anima, in maniera indolore ed apparentemente naturale. un governo che ha bisogno della sua ala sinistra e di altre personalità (senatori a vita) per sopravvivere in un momento in cui la politica mondiale va verso un marcato neoliberismo, sembra un controsenso; invece proprio questo governo vara leggi e politiche sul lavoro e sulla previdenza che altri paesi (completamente assoggettati ai poteri forti internazionali) cercano di evitare. la finanziaria è stata benedetta dall'FMI; la politica sulla previdenza dalle banche; la politica estera dalla rice; le politiche sociali erano le uniche che potevano sfuggire a questo (e per la qual cosa -unica-, ancora mi faceva propendere per un voto verso il centro-sinistra). poi iniziano i problemi, attesi, certo, ma nati in maniera troppo artefatta per poterci credere. voto su vicenza, e poi relazione di d'alema su politica estera: una relazione stranamente aggressiva, che non lasciava spazio a nessuno per eventuali mediazioni. la destra non poteva dare il suo appoggio per gli attacchi ricevuti proprio durante la relazione, la sinistra non poteva appoggiarla perché troppo appiattita sotto le posizione degli usa; le personalità di spicco (senatori a vita) lasciati liberi stranamente senza contatti o abboccamenti. il governo è battutto, non era una fiducia, quindi il governo tecnicamente non cade; però rimette il mandato al presidente della repubblica (che stranamente aveva invitato d'alema ad andare al senato ed a tenere un fermo atteggiamento); il quale rimpalla il mandato al mortazza. il mortazza accetta ed ammonisce che solo se si fa come dice lui allora si continua: quindi fuori i dico e la seppur minima libertà di azione nelle politiche sociali. arriva l'appoggio di personalità del centro (follini ed altri). arriva la benedizione del vaticano, arriva l'approvazione degli usa. la sinistra della coalizione per ora accetta ed ingurgita, fra poco arriverà un'altra bordata sulla quale non solo i "dissidenti" (si è dissidenti di un regime, vero? ma in democrazia non si può essere chiamati così, visto che c'è libertà di espressione, o no?) si opporranno, ma le organizzazioni politiche di sinistra (e se vogliono calcare la mano, anche la cgil). arriverà tra breve. sulla tav o qualcosa di simile. i corridoi integrati di trasporto che dagli usa si stanno diffondendo in tutto il mondo, non sono solo un po' di strade o ferrovie messe insieme, ma comprendono anche laboratori per le biodiversità, laboratori estrattivi di materie prime, i quali sono dati in gestione alle imprese che li costruiscono e grazie ai quali queste imprese possono presentare patenti e brevetti privati su cose che appartengono alle comunità. su questo i partiti di sinistra in italia sono completamente disinformati, tranne pecorario scanio che ha fatto anche delle conferenze sul tema. ma arriverà la bordata. ed il centro tornerà al comando. ma non il centro politico, la ex dc e quelle cose lì. altre cose, più importanti, più pericolose. un conglomerato di potere eterodiretto che potrà governare senza problemi e con mano neoliberale. già la lista delle banche e delle imprese che interverranno dopo questo insediamento è pronto. e con esso tutto ciò che comporta: politica sociale, economica, educatica, estera ecc. dopo vicenza e la sconfitta al senato siamo solo all'inizio. e molti, ripeto: molti, esponenti politici, in maniera trasversale, sono coinvolti in questo disegno. di certo la democrazia non è in pericolo, perché la democrazia è solo votare, perché la democrazia è solo poter scegliere tra la rai e mediaset, perché la democrazia è solo esportare valori positivi contro i valori negativi, perché la democrazia è neoliberismo.

postato da: tribvno alle ore 16:58 | Permalink | commenti (4)
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